La nostra storia

L'Acquedotto della Valtiglione è stato costituito e costruito grazie alla volontà dei Sindaci dei Comuni che si trovano nella vallata attraversata dal torrente Tiglione.

Il decreto prefettizio n. 2.601 del 4 febbraio 1952 sanciva la fondazione del Consorzio dei Comuni per l'Acquedotto di Valtiglione con il quale si riconosceva l'obiettivo istituzionale di costruire e di gestire un acquedotto per soddisfare la necessità di approvvigionamento idropotabile della popolazione residente.

Facevano parte del C.A.V. quali soci fondatori 10 comuni e precisamente:

- Belveglio
- Castelnuovo Calcea
- Isola d'Asti
- Mombercelli
- Mongardino
- Montaldo Scarampi
- Montegrosso
- Vaglio Serra
- Vigliano
- Vinchio.

Successivamente, vista la deliberazione dell'Assemblea Generale in data 11 agosto 1956 e secondo i suggerimenti della Giunta Provinciale Amministrativa, il Prefetto della provincia di Asti, con proprio decreto n. 15.864 del 11 settembre 1956, modificato lo Statuto in vigore ammetteva a far parte del Consorzio Valtiglione altri sedici comuni.

Si raggiungeva, in tal modo, la seguente composizione:

- Agliano Terme
- Belveglio
- Bruno
- Calamandrana
- Calosso
- Castagnole delle Lanze
- Castelboglione
- Castelletto Molina
- Castelnuovo Belbo
- Castelnuovo Calcea
- Coazzolo
- Costigliole d'Asti
- Fontanile - Incisa Scapaccino
- Isola d'Asti
- Maranzana
- Moasca
- Mombercelli
- Mombaruzzo
- Mongardino
- Montaldo Scarampi
- Montegrosso
- San Marzano Oliveto
- Vaglio Serra
- Vigliano
- Vinchio.

Con decorrenza 15 giugno 2005 nasce l'Acquedotto Valtiglione S.p.A. a seguito della trasformazione del Consorzio in società per azioni ai sensi del D.Lgs. 267/2000.

Dal 1° gennaio 2007 sono state acquisite le gestioni del S.I.I. anche per alcuni Comuni non soci e precisamente: Azzano, Castel Rocchero, Quaranti e Rocca d'Arazzo.

Dal 1° gennaio 2008 sono state acquisite le gestioni del S.I.I. anche per i comuni di Canelli e Nizza M.to.